Marie è stata adottata quando era ancora una neonata; la madre è morta in circostanze misteriose abbandonando i due figli gemelli. Un giorno Marie, ormai adulta, riceve la telefonata di un notaio che le chiede di recarsi nel suo paese d'origine, la Russia, per firmare dei documenti relativi all'eredità della fattoria di famiglia. Una volta sul posto, la donna decide di indagare sull'identità dei suoi genitori, di cui non ha mai avuto notizie. Dopo aver raggiunto la fatiscente abitazione, cominceranno a verificarsi strani eventi paranormali che la porteranno indietro nel tempo, facendole scoprire una terribile verità.
Dopo l'eccellente “Trilogia della Morte”, opera pluripremiata in diverse parti del mondo, Nacho Cerdà si cimenta con il suo primo e attesissimo lungometraggio. Accantonato l'elemento gore di "Aftermath" ed il pathos romantico di "Genesis" , il regista spagnolo sfrutta il tema soprannaturale per confezionare un prodotto nel complesso poco convincente. Per la realizzazione del film Cerdà si avvale della collaborazione di Karim Hussain (“Subconscious Cruelty") e Richard Stanley ("Hardware", "Dust Devil") in veste di sceneggiatori e Xavi Giménez ("Nameless", "Darkness", "Fragile", "L'Uomo Senza Sonno") come curatore della fotografia.
