Terry Hawkins torna in libertà dopo aver trascorso alcuni
mesi in prigione per piccoli reati legati alla droga. Una volta fuori decide di
guadagnare un po’ di soldi girando film pornografici ma, quando i suoi collaboratori
tentano di estrometterlo dal progetto, l’idea originaria si trasforma in
qualcosa di molto diverso. Per vendicarsi, infatti, il giovane regista tortura
i suoi nemici fino ad ucciderli nei modi più cruenti, filmando il tutto allo
scopo di realizzare snuff movies.
Girato nei primi anni ’70 ma uscito solo qualche anno più
tardi, “The Last House on Dead End Street” è uno dei primi –se non il primo– film
che affronta il tema degli snuff movies. Roger Watkins, celato dietro lo pseudonimo
di Victor Janos, partorisce un’opera semplicemente folle e farneticante,
divenuta un vero e proprio cult nel panorama horror underground grazie alle
numerose voci che si sono rincorse nel corso degli anni: l’irreperibilità della
pellicola avvalorò l’idea che le violenze perpetrate fossero reali e non frutto
di finzione. L’uscita del dvd nel 2000 ha definitivamente cancellato
