Milos è un ex porno divo che, in difficoltà economica,
accetta la proposta di uno strano ed esaltato regista che gli offre un compenso
elevatissimo per partecipare ad un progetto misterioso. Tenuto all’oscuro di
tutto e drogato a sua insaputa, Milos viene costretto a girare delle scene
snuff nei panni del carnefice. La situazione gli sfuggirà di mano e, in un
tripudio di sangue e follia, Milos farà di tutto per mettere in salvo la sua
famiglia.
Premessa: sarebbe davvero fantastico se le persone interessate alla visione di “A
Serbian Film” potessero essere prima sottoposte ad un test d’idoneità. Perché esistono film che non sono per tutti, e
questo è uno di quelli. Approcciarsi ad
una pellicola di questo genere pieni di
preconcetti e sentenze morali ve la farà senza dubbio odiare, o peggio,
scuoterà pericolosamente le vostre coscenze facendovi sentire sporchi e
peccaminosi. Sembra paradossale ma, ahimè, sono molte le persone animate da
ignoranza (cinematografrica e culturale) che confondono il cinema con la
realtà, che concepiscono ed invocano la censura, nelle immagini e nei
contenuti, in un genere che al contrario
